La domotica si fa spazio in casa e… sotto l’albero

La domotica piace sempre più agli italiani, persino come regalo di Natale. Studi e ricerche comprovano questa tendenza che si riscontra anche a livello globale.

La domotica sotto l’albero di Natale. È solo l’ultima tendenza di mercato che comprova quanto piacciano le tecnologie per rendere più smart la casa degli italiani. Oltre che essere un popolo di santi, poeti e navigatori siamo infatti anche amanti dell’hi-tech: termostati intelligenti, smart bulb, impianti di videosorveglianza IP, sono alcuni tra i doni più graditi da quanto emerge da uno studio di Avvenia, società specializzata nell’efficienza energetica, e Visa.

Secondo il campione sondato, i prodotti tecnologici si posizionano al primo posto, con il 38% delle preferenze degli italiani. E tra questi ci sono, appunto, i sistemi di domotica.

Domotica e preferenze

A confermare il trend c’è anche la recente analisi svolta dal portale ProntoPro.it sulle richieste legate al mondo dell’automazione domestica: balza all’occhio che il 30% delle richieste di installazione siano rivolte a impianti di videosorveglianza e d’illuminazione.

Seconda per preferenze (14%), l’automazione, specie con gestione da remoto, di porte, cancelli, finestre e altri dispositivi analoghi. Al terzo gradino del podio (13%) ci sono le richieste in materia di risparmio energetico derivanti dalla gestione attenta del riscaldamento. Oltre al riscaldamento ci sono le richieste dl’installazione di impianti domotici per la climatizzazione (11%).

A questi segue l’interesse a installare soluzioni di:
automazione di tapparelle e tende da sole (9%), sistemi smart home completi (9%), integrazione domotica riguardante anche apparati audio/video (8%), sistemi domotici per il giardino (5%)

A questo proposito è bene ricordare la leva degli ecobonus: le detrazioni fiscali al 65% riguardano, infatti, anche le soluzioni di home automation.

Smart home: un mercato che cresce in tutto il mondo

L’alto gradimento riscontrato in Italia è un trend confermato anche a livello globale. Secondo una ricerca di Markets and Markets, riportata in sintesi da PR Newswire relativa al mercato della smart home segnala che esso ha raggiunto i 54,97 miliardi di dollari nel 2016, ma evidenziando un tasso annuale di crescita composto (CAGR) stimato al 13,61% tra il 2017 e il 2023; tale mercato si prevede raggiungerà i 137,91 miliardi di dollari da qui al 2023.

La crescita di questo mercato può essere attribuita ai progressi tecnologici in ambito IoT, alla crescente necessità di sicurezza registrata tra i consumatori e l’aumentata necessità di risparmio energetico e di soluzioni che possano contribuire a ridurre le emissioni di CO2, segnala la società di analisi.

Il mercato più forte si conferma il Nord America principalmente a causa della crescente domanda di sistemi di gestione energetica domestica e di sicurezza e la popolarità in aumento relativa all’integrazione di dispositivi intelligenti come tablet e smartphone tra le soluzioni smart home. Ma è il mercato Asia-Pacifico quello destinato a evidenziare il più alto CAGR nel periodo 2017-2023. Un aumento dovuto, tra l’altro, al miglioramento degli standard di vita e alla crescente urbanizzazione che ha portato a infrastrutture tecnologiche sempre più complesse. Inoltre, va considerato anche l’aumento del numero di nuovi progetti residenziali sempre più votati alla performance energetica.

La smart lighting è la fetta più cospicua della quota di mercato nel 2016, grazie alla capacità di controllo dell’illuminazione e alla sua importanza nel ridurre il consumo di energia elettrica nelle abitazioni grazie all’utilizzo di sensoristica. Ma è tutto il comparto dei dispositivi smart home a essere previsto in sensibile aumento tra il 2017 e il 2023.