Bonus energia e gas: erogazione automatica?

Bonus Energia: semplificazione e automatismo nell’erogazione. Queste le richieste che, da sempre, Federconsumatori propone al Governo.

Si discute molto, in fase di definizione della Legge di Bilancio, del bonus gas ed energia.

Misure importanti, in grado di dare un concreto sollievo alle famiglie che versano in difficoltà economica. Da anni avanziamo al Governo proposte tese a modificare tali agevolazioni, chiedendo in particolare un meccanismo di automatismo ed una seria opera di semplificazione.

Nel dettaglio, a maggior ragione alla luce della marginale richiesta dei bonus rispetto alla platea degli aventi diritto, abbiamo rilevato l’opportunità di disporre un incrocio dei dati tra fornitore di energia e Agenzia delle Entrate per erogare, in maniera del tutto automatica il bonus gas ed il bonus energia.

Al fianco di tale automatismo, inoltre, è necessario disporre una semplificazione della procedura di rinnovo, inviando al beneficiario, annualmente, una richiesta di autocertificazione di sussistenza delle condizioni economiche che gli hanno dato diritto al beneficio del bonus.

Tali operazioni si rivelano essenziali in ragione della crescente povertà energetica nel nostro Paese, messa in luce dalle più recenti ricerche in tema. Semplificando e rendendo automatiche le modalità di accesso ai bonus, infatti, si avrebbe un duplice, importante risultato: da un lato si travalicherebbero gli ostacoli e le lungaggini burocratiche che spesso rappresentano un forte freno alla presentazione delle richieste, dall’altro non si dovrebbero costringere gli aventi diritto a superare le proprie remore ed i propri timori nel dover rivelare agli uffici comunali informazioni sensibili relative alle proprie condizioni economiche (creando situazioni di forte imbarazzo, specialmente nei piccoli centri).

Building automation and control: aggiornata la UNI EN 15232 parte 1

In vigore dal 19 ottobre scorso la parte 1 della UNI EN 15232 (Prestazione energetica degli edifici) che riguarda l’impatto dell’automazione, del controllo e della gestione tecnica degli edifici – Moduli M10-4,5,6,7,8,9,10.
Recepisce lo standard EN 15232-1:2017 “Energy Performance of Buildings – Energy performance of buildings – Part 1: Impact of Building Automation, Controls and Building Management – Modules M10-4,5,6,7,8,9,10” e sostituisce la precedente versione del 2012.

La UNI EN 15232-1:2017 specifica:
– una lista strutturata delle funzioni di controllo, automazione e gestione tecnica degli edifici che contribuiscono alla prestazione energetica degli stessi; le funzioni sono state classificate e strutturate in funzione della regolamentazione per l’edilizia e così denominate Building automation and control (BAC),
– un metodo per definire i requisiti minimi o ogni altra specifica riguardante le funzioni di controllo, automazione e gestione tecnica degli edifici che contribuiscono all’efficienza energetica di un edificio, implementabili in edifici di diversa complessità;
– un metodo semplificato per arrivare ad una prima stima dell’impatto delle suddette funzioni su edifici e profili d’uso rappresentativi,
– i metodi dettagliati per valutare l’impatto di queste funzioni su un determinato edificio.

Riferimenti normativi:
Norma numero : UNI EN 15232-1:2017
Titolo : Prestazione energetica degli edifici – Parte 1: Impatto dell’automazione, del controllo e della gestione tecnica degli edifici – Moduli M10-4,5,6,7,8,9,10
Data entrata in vigore : 19 ottobre 2017

Ecobonus e ristrutturazioni detrazioni risparmio energetico: cosa cambia da proroga 2018 per le due detrazioni

Cambiamenti in vista con la manovra per due delle principali detrazioni. Ecco come potrebbero diventare e quali interventi potrebbero essere coperti il 2018.

Vi sono una serie di cambiamenti e modifiche per l’ecobonus che sarà basato sul risparmio energeticoeffettivo, ma anche sulle ristrutturazioni per la casa ovvero le detrazioni.

Sono iniziate le grandi manovre politiche che porteranno alla proposizione di nuovi bonus sotto forma di detrazioni d’imposto per il prossimo 2018. Le decisioni vanno assunte proprio in queste settimane così da inserirli nella manovra di fine anno. Sono due in particolare le facilitazioni su cui si stanno concentrando le attenzioni:

  1. l’ecobonus al 65 per cento per il risparmio energetico
  2. le detrazioni al 50 per cento per la ristrutturazione della casa

E su entrambi i versanti sono attese novità. Per quanto riguarda l’ecobonus, l’intenzione dell’esecutivo è rinnovare gli sconti, ma di legarli in maniera più puntuale agli obiettivi effettivamente raggiunti. Diverso è il caso delle detrazioni per la ristrutturazione della casa che dovrebbero andare verso il rinnovo, ma non si esclude qualche limitazione aggiuntiva.

Ecobonus su risparmio energetico: cosa cambia dal 2017 al 2018

La proroga dell’ecobonus va dunque verso la conferma, ma con la specificazione dei risultati effettivamente conseguiti. Il concetto è semplice: più un intervento riduce l’impatto ambientale e maggiore sarà l’incentivo economico. A essere coinvolti saranno anche l’acquisto e la posa in opera di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomasse. Resta da capire se la quota del 65 per cento continuerà a rimanere il limite massimo. Stando a quanto è adesso previsto (e lo sarà fino alla fine dell’anno), i limiti di spesa sono pari a

  1. 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica
  2. 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università
  3. 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio
  4. 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ovvero installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia

Difficilmente la detrazione d’imposta sull’ecobonus sarà cumulabile con altre agevolazioni previste per gli stessi interventi. L’esecutivo non ha ancora fissato le regole, ma difficilmente sarà compatibile con quella per il recupero del patrimonio edilizio. Al contribuente spetterà la scelta di uno solo dei due benefici fiscali. Tuttavia lo sarà con altre agevolazioni non fiscali per il risparmio energetico.

Detrazioni ristrutturazioni: bonus casa o bonus città

Il bonus casa potrebbe subire anche un cambiamento di prospettiva ed essere maggiormente legato alla riqualificazione urbana. I contorni sono da definire, ma c’è già chi parla di una nuova denominazione, da bonus casa a bonus città. I contribuenti possono per ora usufruire della detrazione

  1. del 50 per cento delle spese sostenute con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare
  2. del 36 per cento, con il limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal primo gennaio 2018, a meno di modifiche (in corso e in via di approvazione con la manovra)

Gli interventi edilizi che consentono di richiedere la detrazione del 50 per cento fino alla fine dell’anno sono quelli di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, effettuati sia sulle parti comuni di edificio residenziale sia sulle singole unità immobiliari residenziali; di manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale; necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se non rientranti nelle categorie precedenti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza; di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.