Energie rinnovabili: l’89% degli italiani vuole il fotovoltaico

Ben l’89% degli italiani è favorevole all’energia fotovoltaica, mentre il 58% ritiene che l’Italia debba consumare il 100% di energia rinnovabile entro il 2050. Sono solo alcuni dei dati raccolti nel XVI Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy” realizzato da Fondazione UniVerde e IPR Marketing, in partnership con Cobat, il Consorzio per la gestione del fine vita di pile, accumulatori, apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Rispetto alla precedente rilevazione salgono del 3% gli estimatori dei pannelli fotovoltaici, mentre si assestano al 68% (+2%) gli amanti delle pale eoliche.

Di contro, solo il 4% degli italiani è favorevole al nucleare e solo il 5% preferisce i combustibili fossili.

Per il 91% del campione intervistato il solare è l’energia più pulita, per il 93% è anche l’energia più sicura.

Ancora il 91% del campione ha nostalgia degli incentivi al fotovoltaico e ritiene che debbano essere reintrodotti.

La maggioranza degli intervistati istallerebbe i pannelli fotovoltaici sul tetto di casa se venisse facilitato l’autoconsumo e fosse ridotta la burocrazia.

Rispetto alla prima rilevazione, datata novembre 2009, il 23% in meno degli intervistati oggi ritiene che la transizione dall’energia fossile a quella solare sia tecnicamente complessa.

Il 58% degli italiani è d’accordo per un’Italia 100% rinnovabile entro il 2050 anche se lo ritiene un percorso difficile – ha commentato il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio – Se si fossero meglio gestite le risorse dell’incentivo agli impianti fotovoltaici, come avevo previsto nel Secondo Conto Energia del 2007 che firmai da ministro dell’Ambiente, avremmo evitato molte speculazioni e, con gli stessi soldi, oggi avremmo avuto maggiore potenza installata, meno impianti a terra, molti più tetti solari e meno coperture in amianto”.

Anche questa sedicesima edizione del Rapporto include il focus “Storage, recycling & smart cities”. Il dato positivo che emerge è che il 68% (+2% rispetto alla precedente rilevazione) degli intervistati conosce i sistemi di accumulo di energia e il 71% (+2%) ritiene giusto sostenerli con incentivi alle batterie per fotovoltaico.

In un futuro prossimo ogni casa sarà dotata non solo di moduli fotovoltaici, ma anche di una batteria in grado di accumulare l’energia prodotta e renderla utilizzabile in qualsiasi momento della giornata – ha affermato Giancarlo Morandi, Presidente di Cobat – Affinché questa rivoluzione sia davvero ecosostenibile dobbiamo essere in grado di assicurare una nuova vita a questi prodotti,
trasformandoli in nuove materie prime quando non saranno più utilizzabili. Il nostro consorzio è già pronto per queste nuove sfide”.

Un dato negativo, e una conferma rispetto al passato, riguarda invece l’elevato livello di disinformazione degli italiani in merito al riciclo a fine vita dei pannelli solari.

Per fortuna, però, il 64% (+2%) ne riconosce l’importanza e ritiene che il riciclo dei pannelli fotovoltaici debba essere sostenuto da incentivi pubblici.

Infine, l’82% del campione sarebbe disposto a installare un impianto fotovoltaico per il proprio fabbisogno energetico domestico a patto di vendere alla rete la quota di energia accumulata nelle batterie.

Il 30% in più di energia con i pannelli fotovoltaici

Ottime notizie per il fotovoltaico: un team di ricercatori del Michigan Technological University della Queen’s University, Canada, ha trovato un modo per aumentare la quantità di luce riflessa sui pannelli e aumentare fino al 30% in più la produzione di energia. Il ‘trucco’, spiegano gli scienziati in uno studio pubblicato sul Journal of Photovoltaics, è riuscire a catturare anche la luce, oggi sprecata, che finisce nello spazio tra le fila di pannelli.

Negli impianti fotovoltaici, infatti, i vari moduli sono distanziati tra loro per evitare ombreggiature; in questo modo, però, quando il sole batte sull’impianto, una buona percentuale di energia potenziale viene persa, perché la luce finisce nell’area tra le fila di moduli fotovoltaici. Per i ricercatori la soluzione è semplice: riempire lo spazio tra questi pannelli con un riflettore, in modo da far rimbalzare la luce solare sui pannelli.

Oggi però i riflettori sono poco usati perché gli sbalzi di temperatura e l’irraggiamento non uniforme che producono sui pannelli annullano la garanzia dei moduli fotovoltaici. Questa viene meno proprio per l’incertezza sui potenziali punti caldi. Gli scienziati assicurano però di aver trovato un modo per prevedere gli effetti del riflettore attraverso la funzione di distribuzione della riflettanza bidirezionale, una funzione già usata in film e videogiochi, che permette di prevedere come si disperderà la luce.

I ricercatori hanno testato i riflettori in un impianto fotovoltaico a Kingston, Ontario, scoprendo che nel caso di pannelli standard, non inclinati con l’angolazione ottimale, l’aumento dell’efficienza ha raggiunto il 45%; nel caso di pannelli già inclinati nel modo ottimale, l’efficienza è aumentata invece del 18%, ma i ricercatori sono convinti che questa percentuale possa salire al 30%.

Le Energie rinnovabili guideranno la crescita fra il 2018 e il 2023

Le Bioenergie, l’energia pulita che viene dalla natura avranno una crescita maggiore fra le risorse rinnovabili fra il 2018 e il 2023, sottolineando il loro ruolo fondamentale nel costruire un solido mix di rinnovabili e garantendo un sistema energetico più sicuro e sostenibile”. Lo scrive l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) nel suo ultimo rapporto sulle prospettive del mercato, “Rinnovabili 2018”.

Per l’Iea, (International Energy Agency) “le rinnovabili continueranno la loro espansione nei prossimi cinque anni, coprendo il 40% della crescita del consumo globale di energia. Il loro utilizzo continuerà a crescere più rapidamente nel settore elettrico, e rappresenterà quasi un terzo della produzione mondiale di energia nel 2023”.

Meno positive le prospettive delle rinnovabili nel trasporto: “A causa di politiche di sostegno più deboli e ulteriori barriere al dispiegamento – scrive l’Iea -, l’uso delle rinnovabili si espanderà più lentamente nei settori del trasporto e del riscaldamento”.

“Le moderne bioenergie sono il gigante trascurato nel campo delle energie rinnovabili – ha detto il direttore esecutivo della Iea, Fatih Birol -. La loro quota nel consumo mondiale delle rinnovabili è circa del 50% oggi, in altre parole come idroelettrico, eolico, solare e tutte le altre messe insieme.

Noi ci aspettiamo che le moderne bioenergie continueranno a guidare il settore e che abbiano enormi prospettive di ulteriore crescita. Ma giuste politiche e regole rigorose di sostenibilità saranno essenziali per far conseguire il loro pieno potenziale”.

L’evoluzione delle celle fotovoltaiche

Un nuovo progetto è stato realizzato da ricercatori statunitensi e prevede un’evoluzione per tutte le famiglie che desiderano ridurre i costi dell’energia elettrica puntando sulle fonti rinnovabili.

Il progetto prevede un’evoluzione delle celle fotovoltaiche!

La ricerca realizzata consentirà di superare i limiti attuali degli impianti fotovoltaici, portando elettricità anche in zone remote del mondo.

L’energia solare potrebbe presto diventare una risorsa fondamentale per portare elettricità anche nelle regioni più difficilmente accessibili del mondo. Sarebbe questo uno dei principali risvolti della nuova tecnologia ideata dai ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison, consistente in innovative celle solari con batterie integrate in grado sia di utilizzare immediatamente l’energia accumulata che di conservarla per un uso successivo. L’invenzione, descritta in un articolo pubblicato sulla rivista Chem, rappresenta un importante passo avanti rispetto ai correnti metodi utilizzati per produrre elettricità a partire dalla luce solare, che non consentivano la conservazione dell’energia.

I limiti delle celle fotovoltaiche

Negli ultimi anni, l’utilizzo delle celle fotovoltaiche ha consentito a molte persone di trovare un nuovo modo per produrre energia pulita, garantendo anche un risparmio economico sul lungo periodo. I limiti di questo metodo, tuttavia, sono risultati in alcuni casi evidenti: durante la notte, o in giornate particolarmente nuvolose, l’assenza di luce solare portava alla necessità di ricorrere ad altre forme energetiche. Lo scoglio potrebbe essere superato grazie alla tecnologia sviluppata dal team di ricerca statunitense, che racchiude in un unico dispositivo due cruciali funzioni: l’assorbimento e l’immagazzinamento dell’energia del Sole, togliendo a chi si affida alle celle solari il vincolo di dover forzatamente utilizzare l’elettricità prodotta istantaneamente.

Energia per tutti

Il chimico Song Jin, che ha coordinato il gruppo di ricercatori, spiega infatti che le batterie a flusso solare integrate sono in grado di combinare due funzionalità che tradizionalmente erano svolte da strumenti separati, rappresentando così “un approccio più efficiente ed economico per l’utilizzo dell’energia solare”. In particolare, secondo il professore dell’ateneo statunitense, la nuova tecnologia sarebbe importante perché in futuro permetterà di produrre energia ed immagazzinarla, per poi utilizzarla in zone del pianeta che, essendo difficilmente accessibili, non dispongono di elettricità. Il dispositivo realizzato può funzionare secondo tre modalità: proprio come una cella solare, può immediatamente convertire la luce in elettricità, è in grado conservarla per un uso successivo e, all’occorrenza, può essere ricaricato con l’energia elettrica.

NUOVA SOLUZIONE ENERGETICA: NISSAN ENERGY SOLAR

Prende spunto da Tesla, NISSAN, e lancia sul mercato una nuova soluzione energetica. Nasce NISSAN ENERGY SOLAR.

La casa automobilistica da tempo sta puntando sulla mobilità sostenibile e sull’uso delle rinnovabili. Adesso punta ai clienti domestici, in particolare al mercato inglese dove promette di far risparmiare fino al 66% sulla bolletta energetica attraverso il programma Energy Solar, sulla base di un consumo elettrico annuo di 4500 kWh, con un sistema fotovoltaico da 4 kWp e una batteria da 6 kWh.

COME FUNZIONA QUESTA NUOVA TECNOLOGIA?

L’impianto fotovoltaico genera energia pulita e grazie ad una tecnologia ampiamente testata come le batterie dei veicoli Nissan, l’energia prodotta viene accumulata all’interno di queste batterie per utilizzarla nelle ore notturne o nelle giornate con nuvole o pioggia. Si riduce così la richiesta di energia alla rete elettrica, diminuendo notevolmente i costi in bolletta elettrica.

E’ una soluzione di generazione energetica per la casa attraverso un sistema integrato di pannelli fotovoltaici, un sistema di stoccaggio che utilizza le batterie dei veicoli elettrici Nissan (xStorage Home) e un software gestionale di ultima generazione. Grazie a esso, gli utenti potranno ottimizzare la produzione, lo stoccaggio e la gestione energetica nelle proprie abitazioni controllando anche come e quando utilizzano la propria energia.

Sarà possibile scegliere sia il pacchetto completo e integrato con i pannelli fotovoltaici e le batterie, generazione energetica e stoccaggio, oppure installare singolarmente i diversi elementi, quindi solo i pannelli fotovoltaici o solo il sistema di accumulo. Quest’ultimo si basa su batterie nuove o anche di seconda vita dei veicoli elettrici Nissan. In questo modo si massimizza l’uso di materiali riciclabili.

“Nissan Energy Solar è un sistema completo e integrato per la produzione, la gestione e lo stoccaggio energetico nelle case. Permette agli utenti di risparmiare sui consumi elettrici e di adottare uno stile di vita più sostenibile e più verde” ha dichiarato Gareth Dunsmore, Electric Vehicle Director di Nissan Europe, “Oltre 880.000 persone nel Regno Unito utilizzano già i pannelli solari e questa soluzione completamente integrata consentirà di aumentare in modo esponenziale il numero di utenti del fotovoltaico nei prossimi anni.”

PACCHETTI DI PRODOTTO PER NISSAN ENERGY SOLAR

Produci energia anche in caso di maltempo

Sulla spinta della caduta dei costi legati al settore – che sono scesi del 90% negli ultimi 10 anni – il fotovoltaico sta crescendo a ritmi sostenuti in tutto il mondo. Sfruttare l’energia del sole non è più soltanto una soluzione sostenibile per produrre elettricità: in questo momento, è anche la più economica.

Uno degli aspetti negativi di questa tecnologia, però, è legato all’efficienza dei pannelli solari, che funzionano meno quando il cielo è coperto o quando piove. Un problema che compromette l’affidabilità dell’intero sistema e che in molti stanno cercando di risolvere. Uno degli ultimi tentativi fatti in questa direzione proviene dalla Cina: PANNELLI SOLARI IBRIDI, capaci di produrre energia anche in caso di maltempo.

La nuova tecnologia, nata dal lavoro dei ricercatori della Soochow University in Cina, potrebbe rivoluzionare il settore. Una soluzione alternativa, capace di ricavare energia anche durante le giornate di pioggia.

Fino a oggi, le giornate di maltempo hanno rappresentato un impedimento allo sfruttamento del fotovoltaico. Grazie al lavoro di ricerca della Soochow University, invece, potrebbe presto essere possibile continuare a produrre energia anche in assenza di sole.

I ricercatori della Soochow University hanno sperimentato una nuova tecnologia che funziona grazie a un nanogeneratore tribolelettrico (Teng), in grado di creare una carica elettrica a partire dall’attrito tra due materiali, uno dei quali isolante. Per formare un Teng, basta posizionare due strati di polimeri trasparenti sui pannelli fotovoltaici: in questo modo, si riesce a sfruttare l’elettricità statica generata dal movimento delle gocce di pioggia che scivolano sui pannelli.

Grazie a questa tecnologia, i pannelli solari potranno generare elettricità ogni volta che piove, sia durante il giorno che nelle ore notturne.

L’idea alla base della ricerca cinese ha un grosso potenziale, che potrà essere ulteriormente sviluppato per aumentare le possibilità di produrre energia da fonti rinnovabili.

Il nuovo sistema di accumulo, REACT 2 di ABB, accumulo fino a 12 kWh

Il nuovo inverter con storage integrato, REACT 2:

  • raggiunge il 90% di indipendenza energetica
  • offre un’ampia capacità di accumulo fino a 12 kWh
  • aumenta l’autosufficienza energetica nelle abitazioni.

Il nuovo REACT 2 include una batteria agli ioni di litio di lunga durata e una capacità di accumulo che va dai 4 ai 12 kWh; tale modularità consente di adattarsi facilmente alle esigenze delle singole abitazioni, ottimizzando la produzione energetica. La presenza di una batteria ad alta tensione (200 V) garantisce maggiore affidabilità e maggiore efficienza, fino al 10% in più, rispetto ad altre alternative a bassa tensione. Uno dei vantaggi di REACT 2 è il suo design modulare, che può estendere la capacità di accumulo da 4 a 8 a 12 kW per meglio rispondere ai crescenti bisogni delle abitazioni, offrendo il doppio della capacità di accumulo del primo modello di REACT.

In merito al lancio del prodotto, Tarak Mehta, Presidente della divisione Electrification Products di ABB, ha commentato: “ Sappiamo che i “prosumers” desiderano produrre energia, accumularla per poi utilizzarla quando ne hanno effettivamente bisogno. La crescita del bisogno di autosufficienza energetica è uno dei trend più interessanti che si riscontrano nell’ambito delle rinnovabili, portando ad un aumento della domanda di soluzioni di accumulo integrate e efficienti.” ”La progettazione orientata al futuro che caratterizza REACT 2, fa dell’inverter la soluzione ideale per l’accumulo efficiente di energia solare. Grazie alla possibilità di installazioni sia sul lato AC e che DC dell’im- pianto, REACT 2 è ideale sia per nuovi impianti che per retrofit, su impianti già esistenti,” ha aggiunto Tarak Mehta.

REACT 2 offre anche ampia flessibilità di installazione, grazie alle diverse possibili configurazioni di montaggio, e un’installazione facile e veloce grazie alla connessione “plug and play” e ad una app specifica per installatori.

A fronte di una crescente domanda per soluzioni più intelligenti, REACT 2 trae vantaggio da ABB Ability, l’innovativa piattaforma di gestione su cloud e la soluzione digitale integrata in tutti i settori industriali, per offrire ai proprietari di casa una visibilità a 360 ° del loro utilizzo di energia solare.

Grazie all’integrazione di REACT 2 con Mylos free@home, i proprietari di casa possono gestire al meglio l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, evitando picchi di consumo con la distribuzione dei carichi energetici e mantenendo l’utilizzo nei limiti della capacità dell’energia del sistema fotovoltaico.

REACT 2 trasferisce l’informazione sull’energia solare, sui consumi domestici e sul livello di carica della batteria, attraverso un sistema wireless, all’interfaccia di Mylos free@home, che può controllare altri dispositivi free@home quali riscaldamento, illuminazione e musica.

Mylos può essere anche usato insieme a soluzioni per la ricarica di veicoli elettrici, come ad esempio il nuovo AC wallbox, e attivare nuove funzionalità smart in base alla disponibilità di energia.

In zone in cui la rete elettrica non è completamente affidabile, REACT 2 offre una funzione di back up in grado di fornire energia in caso di black out.

L’unica soluzione per produrre energia pulita: l’energia rinnovabile

Oggi è possibile sfruttare maggiormente l’energia da fonti rinnovabili senza rinunciare al comfort abitativo e ottenendo vantaggi economici (bollette meno care) e ambientali (consumo ridotto di combustibili fossili). Grazie all’utilizzo di nuove tecnologie e attraverso la spinta data dagli obblighi normativi, presto in ogni edificio sarà possibile produrre parte dell’energia utilizzata per i nostri bisogni primari da fonti rinnovabili.

 Energie rinnovabili negli edifici: la normativa

Il 2018 è l’anno che sancisce definitivamente l’ultimo obbligo in materia di risparmio energetico e sostenibilità per i nuovi edifici o per quelli interessati da ristrutturazioni profonde: entra in vigore l’obbligo di copertura da fonti rinnovabili per almeno il 50% del fabbisogno calcolato in fase di progettazione.

 Già da qualche tempo l’Europa ha evidenziato l’importanza di ridurre le emissioni di CO2 attraverso politiche finalizzate ad un uso più efficiente dell’energia e all’incremento di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili entro il 2020 (direttiva 2009/28/CE).

 In Italia l’obbligo di dotare gli edifici di impianti alimentati da fonti rinnovabili parte con la Legge 10/1991 che prescriveva “l’obbligo di soddisfare il fabbisogno energetico degli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia, salvo impedimenti di natura tecnica od economica”.

Con il Dlgs 28/2011 sono stati stabiliti gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici nuovi o in “edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti”. In base al decreto gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e di percentuali crescenti per la somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento. Questa percentuale è cresciuta dal 20% del 2013 al 50% di quest’anno. Il mancato rispetto degli obblighi comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio.

Sono esclusi dall’obbligo gli edifici allacciati ad una rete di teleriscaldamento che ne copra l’intero fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti e la fornitura di acqua calda sanitaria.

 Le detrazioni attive per le rinnovabili

I sistemi per la produzione di energia da fonti di energia rinnovabili (che sfruttano la radiazione solare, il moto dell’acqua, il vento, le biomasse, il calore presente nelle profondità della terra ecc) possono godere delle detrazioni previste dal bonus ristrutturazioni e dell’ecobonus.

 Ad esempio, usufruiscono del bonus ristrutturazione (e quindi di una detrazione del 50%) “gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia”. Tra i lavori agevolabili rientra l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare (che è considerata una fonte rinnovabile).

Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, ecc) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione. Questi interventi possono essere realizzati anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici.

 Tra gli altri interventi che usufruiscono dell’ecobonus al 65% c’è l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (solare termico).

 Inoltre, gli interventi di piccole dimensioni di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili possono accedere anche al Conto Termico 2.0.

Impianti solari termici: Gli impianti solari termici sono costituiti da pannelli che permettono la produzione di acqua calda sfruttando l’energia del sole: la radiazione solare riscalda un liquido che circola all’interno dei pannelli che trasferisce il calore assorbito a un serbatoio in cui viene accumulata l’acqua per una caldaia o uno scaldacqua elettrico.

Impianti fotovoltaici: La tecnologia fotovoltaica permette la produzione di energia trasformando le radiazioni solari in elettricità direttamente e senza l’utilizzo di alcun combustibile.

Impianti geotermici: L’utilizzo dell’energia geotermica per il riscaldamento domestico avviene attraverso l’uso di particolari pompe di calore che riescono a sfruttare il calore della terra anche quando le temperature non sono particolarmente alte (12 – 14 °C) per ricavarne calore per il riscaldamento domestico.

Impianti eolici: L’energia eolica (ricavata dal vento) viene utilizzata per produrre energia elettrica attraverso aereogeneratori che basano il loro funzionamento su pale spinte dal vento.

 

bozza del Decreto rinnovabili elettriche per il sostegno nel periodo 2018-2020

7 bandi previsti nel nuovo Decreto Rinnovabili con incentivi per il periodo 2018-2020

bozza del Decreto rinnovabili elettriche per il sostegno nel periodo 2018-2020

bozza del Decreto rinnovabili elettriche per il sostegno nel periodo 2018-2020

Sono organizzati in tre diversi gruppi e sono previsti incentivi anche per il fotovoltaico.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha finalmente reso pubblica la bozza del Decreto rinnovabili elettriche, per il sostegno nel periodo 2018-2020 alla produzione di energia elettrica dagli impianti alimentati a fonti rinnovabili.

La bozza è stata ora inviata per approvazione all’Autorità per l’Energia, Arera, e alla Conferenza Unificata delle Regioni e deve avere anche il parere positivo da parte della Commissione Europea.

L’obiettivo del decreto è quello di sostenere la produzione delle rinnovabili elettriche nell’arco del triennio con la definizione di incentivi e delle modalità di accesso al bando.

I bandi sono organizzati in 3 gruppi:

  1. impianti eolici, impianti fotovoltaici
  2. impianti idroelettrici, impianti geotermoelettrici, impianti di gas residuati dei processi di depurazione, impianti alimentati da gas di discarica: realizzati su discariche esaurite
  3. impianti oggetto di rifacimento totale o parziale

Le richieste di partecipazione alla procedure di accesso agli incentivi sono inviate al GSE, secondo modelli approntati e resi noti dallo stesso, comprendenti la documentazione da fornire, funzionali esclusivamente alla verifica dei requisiti per la partecipazione alle procedure e dei criteri di priorità per l’accesso agli incentivi.

5 buoni motivi per scegliere l’IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Perchè decidere di installare un impianto fotovoltaico a casa tua?

Conviene ancora nel 2018?

Sono diversi i vantaggi che otterrai scegliendo di installare l’impianto fotovoltaico a casa tua: tuteli l’ambiente con energia pulita, rinnovabile e soprattutto inesauribile e prendi una decisione consapevole, conveniente e per molti irrinunciabile.

Rispetto agli anni scorsi, il prezzo di un impianto fotovoltaico si è notevolmente abbassato e grazie alle nuove tecnologie, l’istallazione dei pannelli solari è diventata rapida e semplice.

Ad oggi l’Italia è al terzo posto al mondo per numero di impianti fotovoltaici installati, dopo Cina e Germania.

Ma vediamo nel dettaglio 5 buoni motivi per scegliere l’IMPIANTO FOTOVOLTAICO:

1) Consumi l’energia che produce il tuo impianto.

Rendi la tua abitazione energicamente indipendente. L’energia elettrica prodotta dai pannelli solari viene immediatamente distribuita alla rete domestica e permette il funzionamento di elettrodomestici, prese e luci.

2) Risparmi sulla bolletta.

Con l’autoproduzione, l’energia utilizzata in modo diretto permette di dare un taglio netto alla bolletta elettrica. In alcuni casi l’utilizzo dell’energia solare potrebbe riuscire a coprire completamente il fabbisogno energetico della famiglia, eliminando così definitivamente i costi della bolletta tradizionale.

3) Vendi l’energia che non utilizzi.

I picchi di produzione spesso sono superiori al tuo fabbisogno energetico e l’energia generata dal tuo impianto non va persa, ma viene immessa in rete e rimborsata dal GSE (Gestore Servizi Energetici) con il meccanismo dello scambio sul posto.

4) Usufruisci di incentivi fiscali.

L’installazione degli impianti fotovoltaici rientra nella detrazione fiscale del 50% dedicata agli interventi di ristrutturazione edilizia, prorogata per tutto il 2018.

5) Aumenti il valore della tua casa: Tra gli interventi di riqualificazione energetica, l’installazione di un impianto fotovoltaico è sicuramente una delle soluzioni più efficaci al fine di scalare la classe energetica del tuo immobile che raggiungerà un livello più alto di efficienza e di conseguenza aumenterai il suo valore commerciale.

Insomma, scegliere l’impianto fotovoltaico anche nel 2018 risulta una scelta vincente!

Ma è importante affidarsi a dei professionisti del settore.

Vuoi scoprire di più sulle TUE opportunità di risparmio? Richiedi una consulenza gratuita.