Sicurezza in casa: 5 tecnologie che rendono la tua abitazione protetta con un click.

Con l’avvento delle nuove tecnologie e gli scenari aperti dalla Smart home, rendere la propria casa più sicura è diventato molto più facile. Basta, infatti, con alcune app e dispositivi, un solo click. Eccone alcuni, tra cui potrete scegliere per sentirvi al sicuro.

Più tecnologica, più intelligente, più sicura. Sono queste le caratteristiche della casa del futuro, che, grazie a nuovi dispositivi sempre più innovativi, riesce ad essere confortevole ed efficiente allo stesso momento. Con l’avvento della cosiddetta domotica, ovvero l’applicazione dell’informatica e dell’elettronica alla gestione delle abitazioni, è possibile controllare in tempo reale, anche se si è lontani, a lavoro o in vacanza, che non ci siano fughe di gas, allagamenti, incendi o intrusioni di estranei. Il tutto con un solo click, app da scaricare sul proprio smartphone e tipi di dispositivi avanzatissimi. Eccone almeno cinque, che renderanno la vostra casa davvero smart.  Tra le tecnologie più avanzate per rendere la propria casa più sicura c’è il programma ideato da Poste Italiane. Sottoscrivendo il pacchetto Assistenza Estesa dell’assicurazione casa Poste Assicura – che permette di proteggere la vostra casa da imprevisti come furti, incendi e allagamenti – è possibile ottenere in comodato d’uso anche un dispositivo elettronico in grado di monitorare la vostra abitazione 24 ore su 24. Oltre ai sensori rilevatori di fumo e di acqua, il device è infatti dotato di una telecamera con sensore di movimento, rumore e sensore infrarossi per la rilevazione dei movimenti anche con scarse condizioni di luce. Nel caso in cui venga rilevata una possibile intrusione il dispositivo elettronico avvisa immediatamente l’assicurato tramite SMS, mail e notifica dall’App, che consente di visualizzare da remoto l’ambiente inquadrato dalla telecamera. Addio vecchie chiavi: è il tempo delle serrature elettroniche Con le nuove tecnologie potete dire addio alle vecchie chiavi ingombranti e alle porte blindate, pesanti e spesso antiestetiche. Le case del futuro devono necessariamente essere dotate di innovative serrature elettroniche, che si aprono semplicemente con un click sulla app installata sullo smartphone o sullo smartwatch dei vari membri della famiglia. In caso di furto o smarrimento del telefonino, niente paura: basta collegarsi a Internet e cambiare i codici di accesso alla propria abitazione per mantenerla in perfetta sicurezza. Gli assistenti digitali per mantenere tutto sotto controllo Non c’è bisogno di essere grandi manager per avere un’assistente. Con la domotica e l’Internet delle Cose, ne potrete avere in casa quanti ne volete. Ovviamente, sono tutti virtuali ma vi aiuteranno a mantenere l’ordine nelle vostre abitazioni, controllando che non succeda nulla che possa mettervi in pericolo, soprattutto in vostra assenza. Solo in questo modo avrete una casa davvero connessa, perché questi dispositivi funzionano come veri e propri hub centrali che permettono di gestire ogni singola funzione della casa intelligente, dall’illuminazione agli elettrodomestici. Da Google a Facebook passando per Amazon con il suo nuovissimo “Alexa”, tutti i colossi mondiali delle nuove tecnologie si sono attrezzati per lanciare il proprio modello, che soddisfa i diversi bisogni dei clienti. La cucina che non brucia: smart cook a induzione intelligente Tra gli ambienti della casa dove si stanno concentrando le sperimentazioni di numerose aziende che vogliono investire nella domotica, c’è di certo la cucina, che per sua natura è anche tra quelli più pericolosi, con rischi di incendi o di fughe di gas. Per questo, molti stanno lavorando sui piani di cottura a induzione intelligente, vale a dire in grado di funzionare come veri e proprio chef digitali che guidano passo dopo passo la realizzazione di una ricetta. Il funzionamento è semplice: il piano in questione è dotato di sensori che riconoscono la presenza della pentola e attivano l’alimentazione nel punto desiderato, evitando così di bruciarsi o di dimenticare il gas aperto. Anche le docce diventano intelligenti e fanno risparmiare energia Risparmiare sulle bollette è di certo una prerogativa comune a molti. Con la domotica è possibile avere dei dispositivi efficienti in grado non solo di evitare sprechi di energia ma anche pericoli più immediati, come gli allagamenti. Nel caso del bagno, ci sono alcune startup che stanno sperimentando dei modelli di doccia intelligente, che emettono dei colori a LED particolari in base alla quantità d’acqua che si utilizza per lavarsi. Un modo per evitare sprechi e gestire l’energia necessaria per scaldare l’acqua in inverno e per regolarne la fuoriuscita. È molto semplice da installare perché tutto è compreso nel soffione stesso e non c’è bisogno di ulteriori dispositivi.

 

Sidewalk di Alphabet renderà Toronto la smartcity del futuro.

Sidewalk Labs Le città del futuro si costruiscono quartiere dopo quartiere. Sidewalk Labs, la controllata di Alphabet, ha appena annunciato che la sua smart city nascerà a Toronto. Sidewalk Toronto — questo il nome della collaborazione tra azienda, agenzie governative e comunità locale — ha un unico obiettivo: “Rendere la città  il fulcro globale dell’innovazione urbana”. Martedì il primo ministro canadese Justin Trudeau ha incontrato i dirigenti di Alphabet, compreso il presidente esecutivo Eric Schmidt, per annunciare l’accordo grazie al quale l’azienda investirà 50 milioni di dollari. Il costo del progetto, secondo una precedente rivelazione di The Wall Street Journal, potrebbe superare il miliardo di dollari. Si estenderà su un’area di 800 acri (oltre 323mila ettari) e riguarderà l’Eastern Waterfront della città

Controlla la tua casa da lontano con un’app.

Tieni sotto controllo la tua casa con uno smartphone.

Hai l’esigenza di tenere sotto controllo la tua casa anche quando sei fuori sede? Problema risolto! Oggi con CS Concetto Sicurezza controlli la tua casa da lontano con un’app. Già, proprio così, istallando le giuste integrazioni, puoi avere un occhio sempre vigile sulle tue proprietà, utilizzando un’app istallata sul tuo smartphone o tablet. Si tratta di un sistema rivoluzionario per garantire la sicurezza dei tuoi edifici che non solo ti consente di poter controllare l’allarme e l’impianto di videosorveglianza da remoto, ma anche di ampliare in modo esponenziale il funzionamento degli stessi. Scopriamo insieme in che modo.

Migliora la tua vita con i sistemi di controllo per la tua abitazione.

Il modo di garantire la sicurezza della tua casa è molto cambiato negli ultimi anni, infatti, grazie all’intervento della domotica oggi i sistemi di allarme e videosorveglianza sono molto progrediti e hanno ampliato le loro funzionalità, diventando più performanti ed efficienti.

Efficienza energetica, quanti e dove sono gli spazi per migliorarla

Diminuisce l’intensità energetica globale, ma il 68% degli usi finali è senza misure-obiettivi vincolanti su emissioni e consumi, ad esempio i trasporti pesanti. Nelle abitazioni si riduce la bolletta media. Attenzione però al contributo “reale” delle tecnologie smart. Tutti i numeri del rapporto IEA. Le politiche globali per l’efficienza energetica stanno rallentando. Lo evidenzia la IEA (International Energy Agency) nel suo ultimo rapporto sul tema, Energy Efficiency 2017 (allegato in basso), pubblicato insieme alle nuove statistiche sulle rinnovabili per monitorare l’andamento delle tecnologie pulite nel mondo. Per capire le dinamiche presenti e future, restringiamo il campo all’edilizia con un esempio: dal 2000, sostiene l’agenzia parigina, le misure di efficienza – isolamento termico, contatori e termostati intelligenti, illuminazione led e così via – hanno permesso di ridurre le spese medie per l’energia delle abitazioni in molti paesi. In Francia e Gran Bretagna nel 2016 la bolletta energetica domestica è stata mediamente del 30-40% inferiore, con risparmi superiori a 400 $ pro capite, rispetto alla bolletta che si sarebbe avuta se non si fossero introdotte le tecnologie più innovative negli anni precedenti. La Germania ha visto risparmi ancora più consistenti, oltre 500 $ pro capite.Sulla crescente diffusione delle applicazioni per la casa connessa , l’agenzia rimane piuttosto cauta. Le tecnologie smart, in moltissimi casi, “sono immature, con risparmi energetici potenziali che non sono stati valutati rigorosamente da terze parti, o non sono stati verificati oltre i test-pilota”, si legge nel rapporto. Tra l’altro, tutti questi apparecchi intelligenti – lavatrici, frigoriferi, prese, sensori, eccetera – avverte la IEA, essendo sempre collegati al web, rischiano di avere dei consumi elettrici “nascosti” che finiscono per eliminare una parte dei vantaggi in termini di efficienza e costi;. Si veda il grafico seguente con i consumi medi in standby di alcuni dispositivi. Nonostante gli indubbi benefici apportati dalle politiche di efficienza, prosegue il documento, queste ultime sono progredite pochissimo nel 2016 in confronto agli anni precedenti. Il grafico sotto riassume la situazione: ben il 68% degli usi energetici finali a livello mondiale non è coperto da vincoli/obiettivi di efficienza, come gli standard sulle emissioni di auto e camion e le etichette sul rendimento degli apparecchi elettronici. L’intero incremento percentuale della “copertura” – arrivata quasi al 32% degli usi finali di energia – nel 2016 era dovuto al proseguimento di politiche esistenti, quindi senza l’apporto di nuove strategie.Tra i settori rimasti più indietro, precisa la IEA, troviamo i trasporti, perché nel mondo sono pochissimi gli standard su emissioni e consumi dei veicoli pesanti, ad esempio.Con l’ultimo grafico sotto vediamo come sta procedendo l’intensità energetica globale, cioè la quantità di energia primaria utilizzata per produrre una singola unità di PIL Dal 2010 l’intensità è diminuita in media del 2,1% l’anno, in confronto al -1,3% registrato nei decenni precedenti, contribuendo così in massima parte alla stabilizzazione delle emissioni di gas-serra e riaprendo il dibattito sul prossimo raggiungimento del picco della CO2 legata all’energia. 123

La sicurezza in casa e in ufficio

Rendi sicuro il tuo ufficio o la tua casa grazie alla domotica.

Il problema della sicurezza nelle abitazioni o nei posti di lavoro è molto sentito, chiunque vuole sapere che i propri beni siano al sicuro in ogni momento. Per garantire la sicurezza sia in ambito domestico sia in quello lavorativo oggi possiamo rivolgerci alla domotica che grazie all’automazione permette di avere un occhio sempre vigile sulle nostre proprietà. Che si tratti di impianti di videosorveglianza o di allarmi, oggi le integrazioni tecnologiche permettono di avere un maggiore controllo su ciò che avviene nelle nostre case o nei luoghi di lavoro quando siamo assenti.

Tutto quello che ti serve per la sicurezza della casa e dell’ufficio.

Per ottenere una soluzione integrativa completa che ti permetta di supervisionare da remoto i tuoi edifici devi rivolgerti a CS Concetto Sicurezza, un’azienda leader nel settore della domotica che realizza soluzioni personalizzate altamente performanti. Con un impianto integrativo sviluppato su misura puoi ottenere la massima resa in termini di sicurezza degli edifici. Con l’ausilio di un’apposita app da istallare sullo smartphone o sul tablet hai letteralmente tra le tue mani il controllo completo della tua casa o del tuo ufficio, anche se sei dall’altro capo del mondo e questo è un vantaggio senza precedenti che migliora in modo decisivo la vita di chi decide di scegliere questa soluzione. La domotica, in questo campo, aggiunge ulteriori vantaggi ai sistemi di sicurezza per la casa e l’ufficio, perché automatizza anche determinate funzioni che altrimenti sarebbe impossibile ottenere.

Nasce la casa modulare sostenibile che impara dalle tue abitudini

Guardare agli organismi viventi per ripensare l’architettura sostenibile, immaginando un’abitazione capace di adattarsi alle esigenze dei suoi inquilini e di alimentarsi esclusivamente con energia pulita. Una sfida accettata dagli studenti dell’Università del Maryland, che hanno sviluppato reACT, una casa modulare che può essere spedita facilmente e montata in autocostruzione. reACT è l’acronimo di Resilient Adaptive Climate, termine utilizzato dagli universitari per descrivere il loro approccio, che comprende autosufficienza energetica, possibilità di adattare la struttura alle esigenze climatiche, generazione di energia rinnovabile, riciclo dei rifiuti, produzione di cibo e acqua potabile, raccolta delle acque meteoriche. La casa modulare è progettata attorno ad un cortile centrale con tetto e pareti in vetro per illuminare l’interno e servire per assorbire il calore solare. Un impianto fotovoltaico con annessa batteria permette accumulo di energia elettrica e offre ai residenti la possibilità di venere l’elettricità in rete. ReACT produce anche acqua potabile attraverso sistemi di raccolta e trattamento dell’acqua piovana e delle acque grigie. Un orto domestico all’aperto è il nucleo verde dell’abitazione: si possono coltivare ortaggi e verdure ​utilizzando i rifiuti organici raccolti dalla compost toilet. Tramite l’automazione, la casa è capace di regolarsi per essere sempre il più possibile efficiente dal punto di vista energetico. Non solo, ma nel tempo si modella sull’ambiente esterno e sugli stili di vita degli occupanti. La tecnologia messa a punto dagli studenti del Maryland è un sistema che interagisce con gli inquilini e con il contesto. Il prototipo sarà presentato alla competizione Solar Decathlon 2017.

Schermature solari mobili: il risparmio energetico è garantito

È stato presentato da ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, il “VI Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica” che mette in evidenza le azioni intraprese negli ultimi tre anni per la riqualificazione energetica in relazione agli eco-bonus. Stando al report, negli ultimi tre anni ci sarebbero stati più di 9,5 miliardi di euro investiti nel settore, di cui 3,3 miliardi solo nel 2016. Nella stessa occasione è stato presentato il Rapporto ENEA riguardante le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, dal quale è emerso che, tra il 214 e il 2016 sono stati sostituiti circa 1,9 milioni di serramenti per una quota di 4,36 miliardi di euro, mentre il numero di opere effettuate su pareti inclinate ed orizzontali si attesta intorno ai cinquantaduemila.

In generale, va detto che gli investimenti sulle schermature solari quali tetti, pareti e serramenti, hanno generato, nel 2016, un risparmio di 20 gigawattora nelle località in provincia di Firenze, 86 gigawattora in provincia di Torino e ben 92 gigawattora in provincia di Milano.

Da un’analisi effettuata su un campione di 3.000 individui è emerso che un italiano su tre ha investito nella realizzazione di una schermatura solare esterna al fine di ridurre le temperature interne dall’esterno, rendendo superfluo l’utilizzo del climatizzatore. Questa attenzione si traduce in un maggiore risparmio di energia, con la conseguente riduzione dell’inquinamento, dei consumi e dei costi in bolletta.

Le schermature solari esterne funzionano davvero ai fini della riduzione della temperatura in casa?

La risposta è si, le schermature solari arrivano ad abbassare le temperature interne fino al 70% e non solo: l’impiego di queste strutture ombreggianti per esterni permettono di ridurre, di conseguenza, le emissioni di anidride carbonica (CO2), una delle principali responsabili dell’effetto serra insieme al metano, al vapore acqueo, agli ossidi di azoto e ai clorofluorocarburi (CFC).

In più, dal punto di vista dell’arredamento, va detto che, a differenza delle tende di una volta, considerate elementi di arredo di serie B, le schermature solari moderne sono dei veri e propri complementi di arredo in grado di valorizzare l’abitazione anche dal punto di vista estetico, migliorando anche la vivibilità dell’outdoor.

A confermare l’efficacia legata all’impiego di queste strutture c’è lo studio condotto dalla Physibel, dal quale emerge che, per la schermatura di un’abitazione capitolina, il risparmio annuale si aggira intorno ai 40 chilowattora al metro quadrato, un dato importante circa le prestazioni offerte da queste strutture, soprattutto nel caso delle realizzazioni nel territorio di Roma, dove le temperature estive raggiungono dei picchi proibitivi. Tra le schermature solari di ultima generazione vi sono le pergotende, delle strutture caratterizzate da una grande resistenza termica dovuta agli speciali tessili impiegati nella fabbricazione dei teli coprenti. In più, le pergotende sono dotate di tenda retrattile, ovvero manovrabile sia manualmente sia mediante telecomando, così da poter essere avvolte e chiuse in base alle necessità.

Grazie all’introduzione di queste speciali strutture coprenti, l’intero settore dell’arredo di esterni ha subito una significativa trasformazione: se, in passato, le tende da sole costituivano un elemento accessorio trascurabile, oggi, le pergotende assumono un ruolo del tutto diverso, poiché consentono di valorizzare un edificio dal punto di vista energetico e ambientale. Con un margine di personalizzazione pressoché illimitato, le pergotende si attestano come prodotto di punta nella riqualificazione energetica di un immobile, in quanto si inseriscono in qualsiasi contesto urbano, anche laddove vi fossero dei vincoli paesaggistici o ambientali.

È importante ricordare che le recenti normative sulle prestazioni energetiche degli edifici hanno sottolineato il ruolo fondamentale delle schermature solari, specialmente di quelle mobili, che consentono di diminuire sensibilmente il surriscaldamento degli edifici aumentando la vivibilità degli ambienti interni, senza considerare il risparmio economico legato alle detrazioni fiscali previste per l’installazione.