Impianti multiservizio: chi gestisce l’impianto in fibra ottica all’interno del condominio?

Nel precedente articolo abbiamo introdotto il concetto degli impianti multiservizio trattando il tema della differenza fra la banda larga e la banda ultra larga ed evidenziando l’importanza di cogliere quest’opportunità di lavoro per i professionisti. In quest’articolo vogliamo concentrarci su un aspetto non banale che riguarda la gestione degli spazi all’interno del condominio.

Dopo aver diviso la torta della realizzazione della rete pubblica in fibra ottica fino ai cabinet sulla strada, per procedere in rame fino all’appartamento, ora si è aperta la corsa per realizzare impianti in fibra ottica all’interno dell’edificio (Fiber To The Home= FTTH). http://www.energydrive.eu/2018/07/16/impianto-multiservizio-chi-li-gestisce/

L’obiettivo è quindi l’accaparramento dei cavedi e di tutti i possibili passaggi dentro un condominio esistente che consentano a ciascun operatore di raggiungere i propri abbonati e possibilmente tutte le unità immobiliari dello stabile così da poter abbonare tutti i condomini.

Ma come la mettiamo con la proprietà dei cavedi?  E quando un secondo operatore arriva allo stesso condominio?

Anche per questo deve essere prevista la stessa opportunità: peccato che forse non ci saranno più passaggi a disposizione per consentire anche a questi di raggiungere i propri abbonati.

Non vogliamo neanche pensare a chi arriva terzo o addirittura a chi propone banda larga da un’antenna che deve essere distribuita nel condominio. Ciascuno con la propria fibra ottica ed i propri servizi alla faccia della razionalizzazione attraverso un impianto multiservizio prevista dalla legge 164/2014.  Successivamente il condominio dovrà comunque provvedere alle proprie necessità di comunicazione locali: dalla tv al videocitofono, ai dati di controllo energetico, alla videosorveglianza e sicurezza.

La soluzione d’impianto multiservizio integrato, aperto a tutti gli operatori e capace di rispondere alle esigenze di comunicazione locale dell’immobile, acquisisce sempre più importanza al fine di “razionalizzare” il condominio e la sua vita consentendo, al contempo, al cittadino una vera scelta “in concorrenza” per i servizi legati alla banda ultra larga.

Per questo occorrono ancora una volta tecnici che sappiano consigliare il proprietario o l’amministratore, tecnici che abbiano acquisito nuove competenze capaci di proporre soluzioni impiantistiche attraverso impianti in fibra ottica “funzionanti” in modo conforme alla norma tecnica e di legge, ma soprattutto “funzionali” all’edificio.

E’ questa l’opportunità di proporre al condominio, al residence, all’unità immobiliare interessata un progetto di un “VERO” impianto multiservizio per non essere costretti poi a gestire situazioni complesse derivanti dalla presenza di un solo operatore che ha tirato magari una sola fibra per gestire solo il suo proprio servizio.